Aids: i farmaci Art per debellare il virus

di Sebastiano Commenta

Il professor Brian Williams del South African Center for Epidemiological Modelling and Analisys davanti alla platea dell’American Association for the Advancement of Science ha lanciato una provocazione molto efficace.

Se tutte le persone sieropositive venissero sottoposte a terapia con i farmaci anti-retrovirali (ART) nei prossimi cinque anni si potrebbe controllare (e in 40 anni addirittura debellare) l’AIDS, invece di perdere tempo in ricerca per la scoperta di un vaccino.

Il primo test verrà effettuato il prossimo anno a Hlabisa, in Sudafrica, e coinvolgerà migliaia di persone. La scelta dell’Africa come luogo di sperimentazione non è casuale, data l’alta percentuale di vittime dell’Aids. Non è un caso neanche che se dovesse avere esiti positivi, i test si ripeteranno negli Stati Uniti, dove il numero di malati di Hiv sta raggiungendo cifre molto preoccupanti.

Il problema è che finora abbiamo utilizzato farmaci per salvare vite ma non per fermare la trasmissione della malattia. Questo risultato si può ottenere con un intenso programma di sperimentazione, che punti al trattamento immediato e quotidiano con ART di tutte le persone sieropositive. La concentrazione del virus scende, infatti, di 10mila volte con un anti-retrovirale e questo si traduce probabilmente in una riduzione del 25% dell’infezione.

Lo studioso è ribadisce che con i farmaci ART, invece, entro un anno dal contagio si può ridurre la capacità di diffusione dell’infezione di dieci volte e, di seguito, si può arrivare a debellare la malattia, evitando che chi è affetto da Hiv infetti un’altra perona con rapporti sessuali non protetti, “bloccando” il virus sul nascere.

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