Sondaggi gay: la comunità lgbt americana ha piena fiducia in Obama Cultura Gay

Sondaggi gay: la comunità lgbt americana ha piena fiducia in Obama

Sondaggi gay: la comunità lgbt americana ha piena fiducia in Obama Cultura Gay Un recente sondaggio mostra che Barack Obama ha ottenuto il più alto indice di gradimento all’interno della comunità LGBT anche dell’approvazione del Don’t ask don’t tell. Secondo l’Huffington Post, il 64 per cento dei gay ha rivelato di apprezzare il modo in cui il presidente si è occupato dei diritti omosex.

Solo il 30 per cento di tutti i suoi probabili elettori ha specificato che il Paese è guidato nella direzione giusta (il 62 per cento ha sostenuto il contrario) mentre il 46 per cento degli intervistati LGBT è convinto che Obama sia un’ottima guida per gli Usa (il 49 per cento ha rilevato una ‘direzione sbagliata’ della politica interna della nazione).

Chely Wright: "Fare coming out è stata la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia vita" Cultura Gay

Chely Wright: “Fare coming out è stata la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia vita”

Chely Wright: "Fare coming out è stata la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia vita" Cultura Gay Ospite di un programma americano, The Nate Berkus Show, la cantante country Chely Wright, dichiaratamente lesbica dallo scorso maggio, ha fatto visita ad un centro della comunità LGBT a New York, che nei giorni scorsi, ha allestito un nuovo spazio ricreativo. L’artista ne ha approfittato per raccontare la sua esperienza di vita a tutti i giovani gay presenti in sala:

Vengo da una piccola città del Kansas. Ho perlustrato la mia piccola città alla ricerca di qualcuno che fosse come me ma non ho trovato mai nessuno. Così ho continuato a nascondermi perché desideravo con tutte le mie forze di essere una cantante di musica country.

Ha aggiunto:

Hillary Clinton e Dilma Rousseff unite per combattere le aggressioni contro i gay Cultura Gay

Hillary Clinton e Dilma Rousseff unite per combattere le aggressioni contro i gay

Hillary Clinton e Dilma Rousseff unite per combattere le aggressioni contro i gay Cultura Gay Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha fatto sapere che, assieme al nuovo presidente del Brasile, Dilma Rouseff, si impegnerà ad arginare il fenomeno delle aggressioni contro gli omosessuali:

Vogliamo che il Brasile e la sua presidente ci aiutino a evitare le barbarie che sono praticate in certi Paesi. Ricordiamo che in Uganda, per esempio, l’omosessualità è punita con la morte.

Neil Patrick Harris, David Burtka ed i gemellini posano su People Cultura Gay

Neil Patrick Harris, David Burtka ed i gemellini posano su People

Neil Patrick Harris, David Burtka ed i gemellini posano su People Cultura Gay Le foto dei neo papà Neil Patrick Harris e David Burtka con in braccio i loro gemellini sulla rivista People stanno facendo il giro del mondo. La star di How I Met Your Mother, e il celebre chef hanno accolto, con entusiamo, Gideon Scott Harper e Grace, nati attraverso da madre surrogata, lo scorso 12 ottobre 2010. L’attore non trattiene le lacrime per il dolce evento:

La mia mente è concretata unicamente su di loro.

Uganda: Rolling Stone dovrà risarcire i gay Cultura Gay GLBT News

Uganda: Rolling Stone dovrà risarcire i gay

Uganda: Rolling Stone dovrà risarcire i gay Cultura Gay GLBT News Finalmente arrivano notizie positive per i gay ugandesi. Dopo la campagna denigratoria del magazine Rolling Stone, incentrata sulla pubblicazione di nomi, indirizzi e qualunque altro dato sensibile degli attivisti per i diritti gay del paese, arriva finalmente una sentenza a loro favore.

Un giudice ugandese si è espresso contro gli articoli di RS, in quanto violano pesantemente il diritto alla privacy dei cittadini coinvolti nelle pubblicazioni.  La sentenza è sì relativa alla campagna del magazine, ma si estende anche a tutti i restanti media. Che siano essi quotidiani, televisioni o trasmissioni radio, non è concesso diffondere dati personali di altre persone senza il loro consenso.

UK: il calciatore gay Aslie Pitter premiato dalla Regina per il suo impegno contro l'omofobia Cultura Gay

UK: il calciatore gay Aslie Pitter premiato dalla Regina per il suo impegno contro l’omofobia

UK: il calciatore gay Aslie Pitter premiato dalla Regina per il suo impegno contro l'omofobia Cultura Gay Aslie Pitter, fondatore di Stonewall FC, prima squadra di calcio gay della Gran Bretagna, è stato premiato dalla Regina nella notte di Capodanno. L’ex calciatore, ormai 50enne, è stato inserito nella white list per il suo impegno nel contrastare l’omofobia attraverso il suo ruolo nel club di calcio fondato quasi 20 anni fa:

Essere nero e anche gay non è stato sempre facile. Nella nostra prima partita abbiamo condiviso di una doccia in comune con altre sette squadre ed ero piuttosto nervoso. Ma poi mi sono accorto che c’era alcun problema.

Kylie Minogue difende i baci gay nel video All the lovers Cultura Gay

Kylie Minogue difende i baci gay nel video All the lovers

Kylie Minogue difende i baci gay nel video All the lovers Cultura Gay Kylie Minogue ha difeso il controverso video di All The Lovers (in cui coppie gay si baciano alla luce del sole) censurato in alcuni Paesi come Singapore, Malaysia e Indonesia. Come riportato da The Independent, la cantante non ci sta e rimanda al mittente le critiche:

E’ tutto così sexy ma credo anche che sia molto toccante e sensuale e con un messaggio universale: l’amore.

Il vescovo di Cordoba rivela: "L'Unesco ha programmato di rendere gay la metà della popolazione mondiale per i prossimi 20 anni"  Cultura Gay

Il vescovo di Cordoba rivela: “L’Unesco ha programmato di rendere gay la metà della popolazione mondiale per i prossimi 20 anni”

Il vescovo di Cordoba rivela: "L'Unesco ha programmato di rendere gay la metà della popolazione mondiale per i prossimi 20 anni"  Cultura Gay Ci trasferiamo in Spagna per apprendere sensazionali scoperte da parte del vescovo di Cordoba, Demetrio Fernández. Secondo l’alto prelato, l’Unesco avrebbe preparato un complotto internazionale per rendere gay tutta l’umanità entro i prossimi 20 anni:

Il Ministro della famiglia nel governo del Papa, il cardinale Antonelli, mi raccontava, pochi giorni fa a Saragozza, che l’UNESCO ha programmato di rendere omosessuale la metà della popolazione mondiale per i prossimi 20 anni. Per questo, attraverso diversi programmi, favorirà la politica di genere, già presente nelle proprie scuole. Secondo l’ideologia di genere uno non nascerebbe uomo o donna, ma sarebbe quello che sceglie secondo i suoi capricci, potrà cambiare sesso quando gli pare. In questo modo, abbiamo l’ultimo risultato di una cultura che vuole rompere totalmente con Dio, con il Dio creatore, che ha fissato nella nostra natura la distinzione tra uomo e donna.

West Virginia: i gay fumano più degli etero Cultura Gay

West Virginia: i gay fumano più degli etero

West Virginia: i gay fumano più degli etero Cultura Gay Uno studio condotto dalla Charleston’s Covenant House ha rivelato che la popolazione omosessuale del West Virginia fuma quasi il doppio di quella eterosessuale. Andando a vedere i dati nel particolare si legge che il 47% dei gay e delle lesbiche ha il vizio della sigaretta contro il 27% degli etero.

Si calcola che in West Virginia ci siano all’incirca 40 mila omosessuali, secondo i dati della CCH siamo di fronte a quasi 20 mila fumatori accaniti.

India: corso di laurea dedicato ai gay Cultura Gay

India: corso di laurea dedicato ai gay

India: corso di laurea dedicato ai gay Cultura Gay Un corso di laurea dedicato ai diritti delle persone omosessuali? Premettiamo subito che se fosse stato creato in Italia sarebbe stato spazzato via dalla riforma Gelmini, ma dato che l’idea arriva dall’India il discorso cambia.

L’Università di Maharashtra ha istituito un corso che consentirà di apprendere tutto il necessario in materia di legislazione queer. Si potranno studiare, oltre ai diritti degli omosessuali, anche le norme a favore delle persone transessuali, delle lavoratrici del sesso e delle madri surrogate.

Australia: le famiglie lesbiche sono più democratiche Cultura Gay

Australia: le famiglie lesbiche sono più democratiche

Australia: le famiglie lesbiche sono più democratiche Cultura Gay All’interno delle famiglie lesbiche c’è più democrazia domestica. Lo ha rivelato uno studio condotto dalla Trobe University e pubblicato dal Sydney Morning Herald, nel quale emerge che se si è in presenza di un nucleo famigliare formato da due donne di sicuro queste ultime si divideranno i compiti in modo paritario.

I dati sono stati raccolti osservando il comportamento di oltre 300 lesbiche australiane, le quali hanno dimostrato di sapersi dividere in modo equo sia compiti domestici che la cura dei pargoli. Ad esempio è emerso che la donna in grado di allattare il bambino, di conseguenza (come invece accade nelle coppie etero), non si occupa in maniera totale anche della custodia della casa.

Nichi Vendola: "Non vivo la mia omosessualità come un peccato" Cultura Gay

Nichi Vendola: “Non vivo la mia omosessualità come un peccato”

Nichi Vendola: "Non vivo la mia omosessualità come un peccato" Cultura Gay E’ uno degli uomini nuovi della sinistra italiana. Ha tutte le carte in regola (motivazioni e caratteristiche) per essere il leader di una coalizione forte per combattere lo strapotere di Berlusconi. Nichi Vendola si è raccontato in una lunga intervista a Max (in edicola il 4 gennaio) mettendo in risalto gli aspetti più umani della sua vita da politico, citando aneddoti e racconti inediti ai suoi sostenitori:

Avevo organizzato un raduno omosessuale in un hotel, forse il primo nella storia sovietica…mi portarono al comando di polizia ma feci scene inenarrabili, piantai un tale casino che alla fine mi lasciarono andare.

Alle continue pressioni di Arcigay perché lui faccia un gesto forte agli occhi della politica italiana, come ufficializzare le nozze con il suo compagno, il Governatore della Puglia risponde a tono:

Palermo: il Consiglio comunale approva mozione anti omofobia Cultura Gay GLBT News

Palermo: il Consiglio comunale approva mozione anti omofobia

Palermo: il Consiglio comunale approva mozione anti omofobia Cultura Gay GLBT News Nei giorni scorsi, il comune di Palermo ha approvato all’unanimità una mozione anti omofobia presentata dalla consigliera del Pdl, Stefania Munafò, e redatta con la collaborazione diArcigay. Nella proposta si chiedeva sostanzialmente al primo cittadino di dare disposizioni alle istituzioni ad aderire ad ogni iniziativa contro la discriminazione degli omosessuali, oltre che a predisporre una vasta campagna di sensibilizzazione del cittadino al problema, sin dall’età adolescenziale, favorendo progetti formativi all’interno delle scuole e predisponendo un piano di sicurezza, in accordo con le forze dell’ordine, al fine di prevenire eventuali aggressioni alle persone LGBT, contrastando così ogni forma di violenza e/o di discriminazione basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. Così la promotrice ha commentato la decisione (Fonte Il Giornale di Sicilia):

Palermo è la prima grande città italiana a dotarsi di una risoluzione per l’analisi dei fenomeni di discriminazione e violenza contro le persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali), la sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni, della pubblica opinione e la promozione di azioni positive contro omofobia, intolleranza o discriminazione.

Barcellona: monumento per i diritti dei gay davanti la Sagrada Familia Cultura Gay

Barcellona: monumento per i diritti dei gay davanti la Sagrada Familia

Barcellona: monumento per i diritti dei gay davanti la Sagrada Familia Cultura Gay La citta’ di Barcellona ha deciso di erigere un monumento dedicato a gay, lesbiche e transgender ”perseguitati e repressi nel corso della storia’‘. Il sito esatto dell’ubicazione della statua, una pietra triangolare di colore rosa, non e’ stato ancora deciso, ma un portavoce del consiglio comunale della citta’ spagnola ha reso noto che la piazza davanti alla Basilica della Sagrada Familia e’ uno dei luoghi più gettonati tra i membri dell’amministrazione cittadina.

L’opera d’arte, che dovrebbe essere pronta entro febbraio del 2011, sarà accompagnata da una scritta “In memoria dei gay, delle lesbiche e delle persone transessuali vittime di persecuzione e repressione nel corso della storia. Barcellona 2011.” (“En memoria de los gays, las lesbianas y las personas transexuales que han sufrido persecución y represión a lo largo de la historia. Barcelona 2011“.)