Sulmona, il sindaco omofobo Fabio Federico perde la causa

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In una recente sentenza, il tribunale di Sulmona ha respinto la richiesta di rimozione del clamoroso video in cui il sindaco della città abruzzese Fabio Federico riconduceva l’omosessualità a una ‘aberrazione genetica’, giudicando inoltre che il suddetto video non è stato manipolato o alterato in alcun modo.

Pensare che a chiedere l’apertura del contenzioso fu lo stesso sindaco che si era rivolto al tribunale (sostenendo che il video era stato appunto manipolato) contro Roberto Di Ruscio, il giornalista che aveva caricato il filmato su Youtube tratto da un’intervista che Federico -all’epoca consigliere comunale di minoranza per Alleanza Nazionale– aveva rilasciato nel 2006 a un’emittente privata.

La prima istanza del sindaco era rivolta alla rimozione del filmato, la seconda all’ottenimento di un risarcimento; i giudici hanno invece ribaltato la richiesta disponendo un risarcimento danni da 2mila euro – in carico al primo cittadino – a favore di Di Ruscio.

Su quest’ultimo, però, pendono altre due inchieste sulla messa in onda del video, che -secondo l’accusa- sarebbe stato trafugato da una tv locale.

Il primo cittadino dovrà pagare ora le spese legali e processuali che ammontano per un totale di circa 5mila euro.

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