“Stonewall” denuncia l’omofobia italiana (VIDEO)

di Valentina Cervelli Commenta

E’ un film controverso “Stonewall“. Lo è stato in patria e probabilmente lo sarà anche qui per alcune decisioni di casting, va sottolineato, e non per i fatti che racconta. Ma ha scelto un modo interessante di promuoversi nel nostro paese: denunciare l’omofobia italiana.

Perché per quanto le nuove generazioni siano più mature delle vecchie l’omofobia è una realtà palese in Italia. L’ignoranza regna sovrana e l’odio viene fomentato dalla politica e dalla religione. E la società che ama definirsi moderna e “rispettosa” non è in grado di fare altro che schernire una coppia di uomini che si bacia in pubblico, o si prende per mano. Un comportamento che purtroppo è tipico di tutte le generazioni.

“Che schifo” o “Non lo concepisco” e ancora “Ricchioni”: sono queste le frasi che si sentono ripetere nel corso del video che introduce “Stonewall” e la sua uscita nei cinema italiani. E che ancora una volta dimostra quanto il diverso metta paura. Che poi… citando un film di qualche anno fa: “diverso da chi?”. La sessualità è qualcosa di naturale ed intrinseco a noi: prendersela con omosessuali e gli appartenenti alla comunità LGBTQ è come prendersela con una persona perché è bionda o perché ha caratteristiche fisiche che non incontrano il proprio favore.

La verità? Si chiama BULLISMO. O in questo caso più specifico OMOFOBIA. Sono parole che l’italiano deve imparare perché purtroppo nella maggioranza dei casi si rende protagonista di entrambi. Il video presenta una sorpresa alla fine… che dovrebbe portare a riflettere tutti. Guardatelo fino alla fine.

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