Don Ermis Segatti, referente per la cultura e l’universita’ della Diocesi di Torino e docente di Storia del cristianesimo, ha ribattuto alle parole di Monsignor Rigon che ha visto nell’omosessualità una patalogia da curare:
Gli omosessuali non sono persone malate, contro natura ma hanno una loro specifica sessualita’ che ha diritto di essere espressa, sempre che non si tratti di una sovrastruttura psicologica transitoria o ostentata devianza’.
Ma il punto è un altro…:
Prima di dire se la Chiesa e ‘pro’ o ‘contro’ l’omosessualita’, per il sacerdote, bisogna porsi un altro problema, quello dell’effettiva conoscenza della natura specifica della sessualita’ delle persone di cui si parla. Bisogna ascoltare gli interessati, le loro esperienze e il loro vissuto, per andare oltre i luoghi comuni che rendono impossibile una visione serena e priva di preconcetti. Questo e’ il primo passo da fare. Dialogo si’, ma prima di tutto conoscenza, e cultura.

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