Finlandia: 30 mila persone abbandonano la Chiesa Luterana dopo discorso omofobo

di Redazione Commenta

Hanno suscitato sdegno e imbarazzo le dichiarazioni omofobe pronunciate all’interno di un dibattito sul riconoscimento dei diritti degli omosessuali in Finlandia. Il colpevole delle affermazioni contro i gay è stato un membro dei democristiani di  Päivi Räsänen (membro attivo della Chiesa Luterana Evangelica), il quale ha pronunciato le solite frasi di rito che si utilizzano di solito per stigmatizzare i gay e in generale le unioni composte da individui dello stesso sesso:

L’omosessualità è una scelta di vita contro natura. Il matrimonio gay è inaccettabile perché la sacra famiglia è formata da uomo e donna, se autorizziamo le coppie gay non ci saranno più bambini e il genere umano si esaurirà.

All’interno dell’evento – trasmesso in diretta televisiva- erano presenti anche numerose organizzazioni a favore dei diritti lgbt. C’è da sottolineare che lo sdegno di cui vi parlavamo all’inizio non è arrivato solo da coloro che difendono i diritti dei gay, ma anche da alcuni appartenenti alla Chiesa Luterana Evangelica.

Secondo l’Helsinki Times, in seguito al discorso omofobo, più di 30 mila membri hanno deciso di abbandonare la congregazione Luterana proprio perché indignati dal pensiero che ha quest’ultima in merito agli omosessuali. Pura utopia se si fa un paragone con l’Italia e le ultime dichiarazioni di Buttiglione.

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