Giornata mondiale dell’Orgoglio LGBT, diritti per tutti

di Valentina Cervelli Commenta

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Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT. Una sorta di immenso Pride per celebrare una condizione ancora difficile da vivere in molti paesi, ma che ancora una volta afferma l’unicità e la bellezza di un modo di essere naturale e degno di essere accettato.

Le giornate mondiali servono non solo per celebrare, ma anche per abbattere l’ignoranza su un tema. E nel giorno nel quale anche dei colossi come YouTube e Google celebrano tale orgoglio con un video montato appositamente con i più belli caricati sull’aggregatore rispetto al tema (che potete visionare a margine dell’articolo, N.d.R.), tale bisogno si sente più che mai. Soprattutto leggendo ancora alcuni commenti omofobi e transofobi sotto alla suddetta clip. E’ l’omofobia il male più brutto da curare dei nostri tempi in tal senso, pompato dall’ignoranza, da un oscurantismo che non consente a molte persone di essere in grado di lasciar vivere il proprio prossimo in pace  e secondo la propria natura.

La Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT (o come da molti chiamato dell’orgoglio gay) nasce in ricordo dei Moti di Stonewall iniziati il 28 giugno 1969. Viene così definita una serie di scontri tra gli gli omosessuali e la polizia a New York, quando gli agenti irruppero nello  “Stonewall Inn“, un bar gay in Christopher Street all’interno del Greenwich Village. E’ quello il momento che simbolicamente viene considerato nascita del movimento LGBT. Tre notti di scontri che diedero il via ad una presa di coscienza mondiale. In Italia il movimento riuscì ad emergere solo due anni dopo, nel 1971. Lo stesso Gay Pride nacque l’anno successivo, proprio in ricordo dei moti. Nel 1970 parteciparono tra i 5.000 e i 10.000 uomini e donne di ogni orientamento sessuale.

Non vi è momento migliore della giornata di oggi per ricordare e celebrare, ma al contempo, per chi non lo avesse ancora fatto, comprendere che l’omosessualità non è una devianza, non è una malattia, ma una cosa naturale e che è arrivata l’ora, già da un bel pezzo, di buttare l’omofobia nello scarico del bagno e tirare definitivamente la catena.

Photo Credit | Getty Images

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