Gay Pride a Sanremo? Vladimir Luxuria e il vicesindaco Claudia Lolli favorevoli

di Sebastiano Commenta

Ospite del Comune di Sanremo in qualità di scrittrice, Vladimir Luxuria ha avanzato una proposta alquanto bizzarra: organizzare un Gay Pride nella città dei fiori (Fonte Riviera24.it)

Sarebbe molto bello ospitare un Gay Pride, a Sanremo. Innanzitutto, perche’ Sanremo e’ conosciutissima. Inoltre, abbiamo organizzato un Pride a Genova che e’ stato bellissimo ed ha avuto un gran successo. Sanremo, tuttavia, copre tutta un’area della Liguria di Ponente che e’ molto vasta e ci sarebbe anche una buona partecipazione da Francia e basso Piemonte. Calcolando, poi, che generalmente si tiene in un periodo come giugno, potrebbe essere un grande omaggio alla biodiversità dei fiori.

Una proposta che non dispiace nemmeno al vicesindaco, Claudia Lolli:

Perchè no? Anche se la città non ha certo le strutture e la logistica per organizzarlo. Agli albori del nazismo va, ad esempio, detto, che nacquero a Sanremo una ventina di pensioni di donne ebree scappate dalla Germania che misero su in piccole ville o appartamenti per ospitare profughi tedeschi e da qui passo’ anche il filosofo Walter Benjamin. Noi, come sanremesi, siamo e dobbiamo essere tolleranti e questo è l’esempio che si deve dare ai giovani.

Nettamente contrari i rappresentanti di Fli nel consiglio comunale (Fonte SanremoNews):

E’ doveroso, ad evitare spiacevoli strumentalizzazioni, ribadire che non abbiamo assolutamente nulla contro la liberta’ personale, che va sempre tutelata e difesa, di scegliersi la gestione del proprio modo di vivere. Cosi’ come dichiariamo altrettanto chiaramente la nostra ferma ed assoluta contarieta’ alla paventata organizzazione o appogio che sia a manifestazioni quale una versione sanremese del “gay-pride” che certamente nulla hanno a che vedere con i nostri Valori. Richiediamo pertanto la pronta smentita da parte del primo cittadino di quanto, come potuto apprendere, affermato dal suo vicesindaco, in merito alla possibilita’ riguardante tale eventualita’. Ad un “perche’ no?” ribadiamo con forza il nostro “PERCHE’ NO!!!”Per risollevare le sorti di un settore che langue quale il turismo, permettendo l’invasione della citta’ da parte di migliaia di persone appartenenti ad un mondo che, sia pure libero di esprimersi (ma con,secondo noi, dovuta compostezza), non ci deve interessare, e sulle questioni che riguardano la “moralita’ ” non si puo’ transigere, contravvenendo altresi’ alle roboanti promesse grazie alle quali si sono vinte le elezioni.

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