Roma: cartello omofobo esposto in un bar

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Roma: cartello omofobo esposto in un bar Omofobia Sono molto meglio i pantaloni rotti nel culo, che il culo rotto nei pantaloni. È questo il testo contenuto in un cartello di un bar romano nel quartiere Prati. Appreso la notizia, Gay Center ha diramato un comunicato in cui si chiede all’amministrazione della capitale di provvedere non solo alla rimozione del messaggio ma anche la sospensione della licenza del locale omofobo:

Esporre in un bar aperto al pubblico un cartello omofobo e’ un’offesa non solo verso lesbiche, gay e trans, ma verso tutti. Una Capitale europea come Roma non puo’ permettersi di mostrare questo volto ai suoi cittadini e a milioni di turisti che ogni anno la visitano. Questo bar, cosi’ come tanti altri esercizi commerciali, lavora sulla base di una licenza pubblica che viene assegnata dal Comune. E’ necessario quindi portare avanti un lavoro con le Istituzioni e con le associazioni dei commercianti perche’ una licenza pubblica non sia concessa a chi vuole farsi portatore di messaggi d’odio e di discriminazione. Chiediamo al Campidoglio in base al regolamento comunale che prevede tra le finalita’ degli aventi diritto alla licenza: ‘La promozione di una logica di equiparazione tra tutela dell’interesse individuale e garanzia del rispetto dell’interesse collettivo’, di applicare le eventuali sanzioni previste e/o la sospensione della licenza. Inoltre, chiediamo alle associazioni dei commercianti di avviare subito un percorso di monitoraggio e formazione per le imprese del territorio, che hanno il dovere di essere aperte a tutti anche perche’ rafforzare i diritti vuol dire anche far crescere l’economia, come da anni hanno capito le principali metropoli del mondo. Serve, proprio come avviene all’estero, l’istituzione di un marchio per gli esercizi commerciali gayfriendly, cosi’ da stabilire un codice chiaro e concreto di azioni per promuovere a livello internazionale le realta’ che si impegnano maggiormente.

Verranno adottate delle misure aspre? Oppure i responsabili se la caveranno con il solito buffetto?

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