Il matematico Alan Turing sulle banconote da 50 sterline: tributo al gay perseguitato

di Daniele Pace Commenta

Alan Turing fu uno dei 49mila gay perseguitati e incarcerati in Gran Bretagna, quando l'omosessualità era addirittura un reato penale. Un grande matematico, decisivo per vincere la guerra contro il Nazismo.

Sembra impossibile, ma la civile Gran Bretagna era fortemente omofoba, tanto da aver perseguitato Alan Turing, il grande matematico che riuscì a decifrare i messaggi della macchina Enigma che i nazisti usavano per comunicare, dando un contributo fondamentale alla vittoria nella seconda guerra mondiale.

La sua unica colpa era quella di essere gay, ma nella Gran Bretagna di quell’epoca, e anche in quella successiva, essere gay significava finire in carcere. L’omosessualità era addirittura un reato penale, fino al 1967, in Inghilterra, e lo fu fino al 1980 in Scozia, mentre nell’Irlanda del Nord il reato fu abolito l’anno successivo.

Si rischiavano due anni di carcere, e Alan Turing, sperimentò appunto questa punizione. Oggi, la Banca d’Inghilterra ha voluto omaggiare il grande matematico-eroe, cercando un gesto significativo di perdono, verso chi si suicidò a causa di un’insensata legge inglese.

Chi era Alan Turing

Finire sulle banconote inglesi, assieme alla Regina, è uno degli omaggi più importanti per un suddito del Regno Unito. Da un lato Elisabetta II, e dall’altro un personaggio significativo della storia inglese.

Sui 50 pounds ci sarà Turing, londinese del 1912, suicidatosi a 43 anni. Era stato in carcere a causa della sua omosessualità, ma era anche uno dei geni del Novecento, a cui dobbiamo gli albori dell’intelligenza artificiale e dell’informatica.

Una grande mente, che nel centro di crittoanalisi di Bletchley Park riusci a scoprire i segreti del cifrario nazista ed aiutare i servizi segreti alleati a vincere la guerra.

Il mondo lo sta riscoprendo, dopo averlo lasciato nell’oblio, e dopo il film “The Imitation Game” sulla sua vita, arriva anche il tributo della Bank of England.

La sua riabilitazione, iniziata nel 2009, è ora completa. Il carcere gli costò anche il lavoro per il Governo di Sua maestà, e addirittura il grande genio subì anche la castrazione chimica, prima del suo suicidio nel 1954, a Manchester.

La Gran Bretagna oggi è un esempio per la sua lotta all’omofobia, e proprio a Turing è dedicata la nuova legge, del 2017, per cercare il perdono dei perseguitati. Con la ‘Alan Turing Law’ vengono infatti cancellati tutti i reati che la vecchia legge, il Labouchere Amedament, aveva istituito dal 1885.

Una legge che condannò ben 49mila persone in meno di un secolo, incluso quel Turing che Wiston Churchill indicò come l’uomo che diede il miglior contributo individuale alla vittoria alleata contro il Nazismo.

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