Marvel Capitan America: in arrivo la versione LGBTQ+

di Daniele Pace Commenta

Farà l'esordio in occasione degli ottanta anni di capitan america una versione che rappresenta la comunità gay.

Capitan America è uno dei supereroi più amati del Marvel Universe. Grazie anche al filone di film di successo che hanno poi portato alla saga degli Avengers. Nei film, interpretati dal machissimo Chris Evans, è stato rappresentato proprio come nei fumetti. Tornando ai comics, Capitan America è il simbolo per eccellenza di una Nazione da sempre stata molto molto machista, tanto da crearsi un supereroe che porta il nome dell’intero continente. Qualcuno però ha pensato ad una versione LGBTQ+ e potrebbe essere l’inizio di un ulteriore cambiamento nel mondo dei fumetti? Vedremo.

Aaron Fischer è questo il nome del Capitan America gay che verrà presentato nella miniserie “The United States of Capitan America”, stilata per l’ottantesimo anniversario dell’eroe a stelle e strisce, che uscirà negli USA a giugno e sarà divisa in cinque parti. Le pagine della storia in questione vedranno protagonisti tutti i personaggi che si sono succeduti in questi anni nelle vicende dello scudo circolare stellato e che si sono ispirati alle gesta di Capitan America, mentre sono alle prese con il mistero della scomparsa dello scudo, il principale simbolo dell’eroe.

Durante lo scorrere della storia si arriverà proprio a fare la conoscenza di Aaron Fischer, un ragazzino che aiuta una comunità di fuggiaschi. Non importano le sue nobili intenzioni, quello che è subito risaltato alla mente è la sua omosessualità che anche nel vestiario richiama gli eroi delle comunità queer. I creatori Josh Trujillo e Jan Balzadua hanno rilasciato una dichiarazione interessante e doverosa al riguardo:

Aaron si ispira agli eroi della comunità queer: attivisti, leader e gente comune che lotta per una vita migliore. Rappresenta gli oppressi e i dimenticati. Spero che la sua storia d’esordio risuoni nei lettori e aiuti a ispirare la prossima generazione di eroi. Voglio ringraziare l’editor Alanna Smith e Joshua Trujillo per avermi chiesto di creare Aaron. Mi è davvero piaciuto disegnarlo e, come transgender, sono felice di poter presentare una persona apertamente gay che ammira Capitan America e combatte contro il male per aiutare coloro che sono quasi invisibili alla società. Mentre lo disegnavo, ho pensato che Cap combatte contro esseri superpotenti e salva il mondo praticamente sempre, Aaron, invece, aiuta chi cammina da solo per strada con problemi che deve affrontare quotidianamente. Spero che alla gente piaccia il risultato finale!

Sicuramente una mancanza di idee generale nel settore dell’intrattenimento che, piuttosto di creare nuovi personaggi, continua ad ispirarsi in icone già esistenti stravolgendone i connotati, dando la possibilità agli omofobi di marciare su questa cosa.

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