Diego Abatantuono, avvocato gay in All Stars

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Diego Abatantuono, avvocato gay in All Stars Televisione Gay Partirà ufficialmente il 21 settembre in prima serata su Italia 1, la nuova sit com sul mondo del calcio che rivoluzionerà la visione della comunità omosex in tv (ma anche no!). Tra i protagonisti della serie, che porta per titolo, All Stars, spiccano Ambra Angiolini, Fabio De Luigi amatissimi dal pubblico gay, e Diego Abatantuono, nei panni di un avvocato bisex alle prese con le turbe friendly di mezza età.

L’attore è entusiasta del ruolo (almeno lui), convinto di dar lustro e spessore alle tematiche gay sul piccolo schermo (la scena più attesa prevede un bacio molto affettuoso proprio con De Luigi, che non ricambierà la sua corte). Già nel lontano 1998, Abatantuono si era mostrato piuttosto solidale alla causa gay, interpretando un omosessuale ne I figli di Annibale e dichiarando in maniera disinvolta (Fonte Corriere Della Sera):

Mi sono divertito proprio per questo, perche’ sono, come tutti, un candidato alla bisessualita’ che appartiene a molti italiani. Del resto, nella storia ho moglie e figlia. Tutti gli amori sono uguali, sono gli altri che li rendono “diversi”. Nessun pentimento, quindi, nel ruolo gay, nessun problema per la popolarita’. Sono convinto che alcuni temi che riguardano l’omosessualita’ e il razzismo, vedi il film di Benigni, se vengono trattati soft acquistano un maggior peso per il pubblico, specie per quello preconcetto. Cosi’ abbiamo fatto: scoprirmi a un certo punto gay non e’ un problema per il racconto, non chiediamo se sia giusto o sbagliato, lo offriamo come un dato di fatto, un lato caratteriale del personaggio, una variante non impazzita. Non c’e’ alcun compiacimento, il clima resta quello di una commedia, ma in cui io amo un poliziotto. E allora? Lo strano e’ che sembri strano. Non c’e’ problema piu’ grave, attuale del razzismo: olocausto o gay e’ sempre la stessa storia.

Riuscirà il buon Diego a sdoganare i gay in televisione senza cadere nella facile caricatura di quart’ordine? Attendiamo fiduciosi.

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