The Guardian, la parola “omosessuale” vietata

di Fabio Commenta

Gary Nunn, responsabile della sezione moda di The Guardian, il quotidiano britannico che ha una tiratura di oltre 350.000 copie, ha lanciato una proposta provocatoria sul suo blog: “Basta con la parola omosessuale, è offensiva e discriminatoria”.

La notizia è stata riportata da Libero. Gary Nunn spiega nei dettagli perché vuole vietare che questa parola sia utilizzata sulla stampa:

Questa parola e de-umanizzante e fredda in egual misura. Il giornalismo deve essere neutrale. Per essere chiaro non chiedo né saccarina né calda superficialità per rimpiazzare la freddezza, non chiedo che si dica, “Questi favolosi, meravigliosi ragazzi”, ma preferisco l’espressione totalmente neutrale “gente gay”.

Secondo Nunn, inoltre, la parola omosessuale va vietata perché fu la prima parola utilizzata dai medici per descrivere l’omosessualità come una malattia mentale.

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