Un nuovo studio ci parla degli orientamenti e diritti LGBT negli Stati Uniti. Una nuova indagine nazionale del Public Religion Research Institute (PRRI) rivela che gli americani LGBT sono più giovani, più propensi a identificarsi come democratici e liberali e molto più inclini a non avere un’affiliazione religiosa rispetto alla popolazione generale, mentre il sostegno pubblico ai diritti LGBTQ rimane forte ma disomogeneo a seconda dell’orientamento politico, religioso e geografico.

Approfondiamo orientamenti e diritti LGBT negli Stati Uniti
Il rapporto, pubblicato il 19 marzo e basato su interviste a oltre 22.000 americani, offre uno dei quadri più dettagliati di come gli atteggiamenti verso le questioni LGBT si siano evoluti nell’ultimo decennio. Evidenzia inoltre le divisioni emergenti, in particolare in base all’affiliazione politica, all’età e alle opinioni legate alla religione e al nazionalismo cristiano.
Un americano su dieci si identifica come LGBT, osserva il rapporto, con una percentuale in forte aumento tra le generazioni più giovani. Il 20% degli americani di età compresa tra i 18 e i 29 anni si identifica come LGBTQ, rispetto all’11% tra i 30 e i 49 anni, al 5% tra i 50 e i 64 anni e al 4% tra gli over 65.
Il profilo demografico degli americani LGBT differisce significativamente da quello della popolazione in generale. Secondo l’indagine, il 40% si identifica come democratico, rispetto al 28% di tutti gli americani, e il 51% si definisce politicamente liberale, quasi il doppio della percentuale nazionale del 26%. La maggioranza, il 51%, non si identifica con alcuna religione, rispetto al 27% degli americani in generale.
Melissa Deckman, CEO del Public Religion Research Institute, ha affermato che i risultati fanno parte di un più ampio e duraturo sforzo per monitorare gli atteggiamenti degli americani. L’istituto si è concentrato in particolare su tre quesiti: la tutela contro la discriminazione, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il rifiuto di servizi religiosi per motivi religiosi. L’ampio campione, ha spiegato Deckman, consente una ripartizione più dettagliata tra i gruppi religiosi rispetto alla maggior parte delle indagini.
Ampio sostegno, ma con divisioni
In tutto il paese, il sostegno ai diritti LGBTQ+ rimane diffuso, soprattutto per quanto riguarda la tutela contro la discriminazione. L’indagine rileva che il 72% degli americani sostiene tali tutele, tra cui il 90% dei democratici, il 76% degli indipendenti e il 56% dei repubblicani. Il sostegno è forte anche tra la maggior parte dei gruppi religiosi, con livelli particolarmente elevati tra i non credenti e i non cristiani. Persino tra le persone di fede, la maggioranza appoggia la tutela delle persone LGBTQ+.
Allo stesso tempo, il rapporto sottolinea che le opinioni sono tutt’altro che uniformi. Le differenze a livello statale sono marcate. Massachusetts, Maryland, Alaska e il Distretto di Columbia mostrano alcuni dei livelli più alti di sostegno alle tutele contro la discriminazione, mentre Mississippi, Wyoming e Arkansas si collocano tra i più bassi.
Differenze geografiche simili emergono anche su altre questioni inerenti i diritti LGBT, tra cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il rifiuto di servizi per motivi religiosi.
