Jose Antonio Vargas, gay e clandestino: rimane senza patente

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Jose Antonio Vargas, gay e clandestino: rimane senza patente Cultura Gay Partiamo da un punto: poche settimane fa Jose Antonio Vargas, giornalista e documentarista gay di origine filippina ma cresciuto negli Stati Uniti, ha rivelato in un lungo articolo sul New York Times di essere un clandestino.

Un premio Pulitzer , una carriera ad altissimi livelli, e questa macchia nel suo passato.

Negli ultimi 14 anni, mi sono diplomato alle superiori e al college e ho costruito una carriera come giornalista, intervistando le persone più famose. A prima vista, mi sono creato una buona vita. Ma sono ancora un immigrato senza documenti e questo significa una realtà diversa. Significa passare ogni giorno nella paura di essere scoperto. Ora sono stanco di correre. Sono esausto.

Morale della favola: secondo The Huffington Post, lo Stato avrebbe annullato in questi giorni la patente di guida del giornalista.

E’ stata condotta un’indagine e abbiamo concluso che non era residente presso l’indirizzo ci ha fornito.

Una patente che Vargas aveva ottenuto all’inizio del 2011 nello stato di Washington. Ma il sogno americano non è sempre bello come sembra.

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