Vladimir Luxuria: “Non soffro di pregiudizi o preclusioni ideologiche, se si parla di diritti civili”

di Sebastiano Commenta

Riportiamo il punto di vista di Vladimir Luxuria sulla delicata questione delle nozze gay sollevata dai vertici del Partito Democratico (Fonte Panorama.it)

Mentre ti prepari a recitare Tondelli, le nozze gay scuotono il Partito Democratico.

Così mi sono tolta anche l’ultimo dubbio che l’accordo Pd-Udc sia già stato fatto, per altro sacrificando le questioni eticamente sensibili. E’ chiaro che non rappresenta, almeno per me, la coalizione più attraente.

Ora Beppe Grillo si dice a favore delle unioni civili anche per gli omosessuali.

Si è fulminato sulla via di Damasco? Magari imparerà anche a chiamare le trans col loro nome invece che travestiti. Ero ad un suo spettacolo quando disse: “Rifondazione Comunista candida un travestito, dove andremo a finire!”. Non vorrei che fosse solo la corsa ad occupare un posto vuoto.

Se Berlusconi mettesse le unioni civili nel programma elettorale lo voteresti?

No, il mio cuore rimane a sinistra. Sperando che la sinistra resti a sinistra (dice ridendo). Però non soffro di pregiudizi o preclusioni ideologiche, soprattutto se si parla di diritti civili. Quando Mara Carfagna presentò la campagna contro l’omofobia c’ero e l’ho sostenuta.

Consideri l’esperienza politica un capitolo chiuso?

Non mi entusiasmano le alleanze e i programmi che vedo all’orizzonte. E non mi piace prendere in giro la gente: non sarei credibile come candidata in una coalizione con l’Udc.

Photo Credits | Getty Images

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