Come il trono gay cambierà le cose in Italia

di Valentina Cervelli Commenta

Il trono gay cambierà le cose in Italia se nessuno agli alti vertici farà ostruzionismo. Perché bastano le anticipazioni sulle prime esterne occorse a mostrare quali sono i problemi qui nel nostro paese e come emozionalmente siamo tutti uguali.

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Il primo tronista gay della storia della trasmissione, Claudio Sona, è infatti uscito con alcuni ragazzi. Alfredo, il primo, ha mostrato interesse nei confronti del tronista, quest’ultimo ha fatto altrettanto e vi è stata per entrambi la promessa di rivedersi. Diversa storia è stata con Mirko: il giovane ha rappresentato il primo due di picche di Claudio, che viene trovato dal giovane “troppo dolce per i suoi gusti”. Senza pensarci troppo il corteggiatore ha lasciato lo studio.

I toni si sono fatti decisamente più profondi e importanti nel corso dell’uscita tra Claudio e Mario. Il corteggiatore infatti ha subito fatto un importante confessione al proprio tronista: ha deciso di partecipare alla trasmissione senza dirlo a nessuno, genitori compresi. Sono entrati in gioco fattori come l’accettazione del proprio corpo ed il fatto che non sempre in un Italia come la nostra, per una coppia gay non è facile trovare posti nei quali passare del tempo ed essere se stessi. Insomma: la situazione dipinta non è affatto caricaturale ma riflette quella che è la realtà.

Ed in quanto ad omosessualità, un bel bagno di realtà è proprio quello che serve a questa Italia ancora avvolta dall’ignoranza. Il trono gay può farlo, nonostante i classici fasti della trasmissione, ed aprire occhi e menti con facilità.

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