Ryan Reynolds e Conan nel sequel gay di “The Notebook”

di Valentina Cervelli Commenta

Un capolavoro nella sua interezza. Come poter descrivere il sequel gay improbabile de “Le pagine della nostra vita” aka “The notebook” che ha fatto piangere generazioni intere dalla sua uscita?

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Il bello di questi sketch, per quanto siano ovviamente concepiti come parodie, è la loro capacità di puntare sui problemi di settori come Hollywood con leggerezza e facendo in qualche modo ridere. In questo caso, ovviamente, vengono chiamati in causa i film romantici/drammatici ed in qualche modo l’omofobia dilagante che si insinua in casting e produzioni.

Quante altre trasmissioni, per quanto si tratti di una clip comica, avrebbero mandato in onda un bacio gay lungo più di 20 secondi? Ed è proprio il modo in cui se ne scherza dopo, l’intero “pacchetto” mostrato allo spettatore ad essere importante. E’ un percorso di “normalizzazione” che per quanto sia assurdo anche solo parlarne, è necessario avvenga per combattere l’ignoranza padrona all’interno della società. Ryan Reynolds e Conan poi sono qualcosa di spettacolare. La loro verve, il loro classico modo di comportarsi fuso in un simile contesto è qualcosa che ha dell’incredibile.

Certo, un sequel così di “Le pagine della nostra vita” non lo vedremmo mai produrre da Hollywood, ma un pizzico di soddisfazione nel divertimento c’è. Anche perché seriamente, una bella scena gay di Ryan Reynolds è godibile e non poco. Nonostante le pessime battute e delle perle che sul collo di Conan non stanno poi tutto questo granché. Voi cosa ne pensate? Noi lo produrremmo senza problema alcuno e saremmo felici di farlo. Ad occhi chiusi.

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