L’Italia non è un buon paese per i gay. Ce lo comunica il primo Gay Happiness Index che verrà pubblicato in occasione del 17 maggio, la Giornata Internazionale contro l’Omofobia.

Copertura vip: meglio bravi o cattivi ragazzi? Dopo aver osservato tante celebrità fare coming out in questi ultimi anni dopo lunghi periodi di copertura, è palese porsi una domanda del genere. Quel che possiamo assicurarvi è che l’unico errore che non deve essere fatto è quello di mescolare i due approcci.

Quando si ha l’impressione che un cantante o attore nasconda la propria sessualità, il perchè non faccia coming out è quasi sempre riconducibile a quella che nei contratti di lavoro viene chiamata “morals clause“, ovvero la clausola morale. Essa è in grado di tenere in pugno la vita privata dei vip.

Quando si parla di copertura e stampa è ovvio che si entra in un campo dove i pr ed i responsabili della comunicazione si trovano contemporaneamente a sguazzare ma allo stesso tempo cadere, se non stanno attenti, in errori che non bisognerebbe mai fare.

Purtroppo basta dare un’occhiata alle cronache italiane per capire come l’omosessualità e tutti gli altri orientamenti differenti da quelli etero non vengano accettati ancora nel nostro paese. Perché c’è chi si oppone al coming out? E perchè addirittura molti personaggi famosi omosessuali sembrano partire con una sorta di crociata?

Lo abbiamo potuto verificare negli anni osservando come molti attori apparentemente eterosessuali abbiano poi fatto coming out che il funzionamento delle coperture gay è molto disomogeneo e varia da persona a persona. Ma fino a dove ci si spinge? Sia da parte dei diretti interessati che da chi “richiede” un simile comportamento?

Sapevate che un risvolto dei pantaloni poteva diventare “gay“? Noi nemmeno a dirla tutta ma a quanto pare l’omofobia è dilagante e ci si attacca, per odiare qualcosa che non si comprende perchè tendenzialmente ottusi, anche ad una semplice moda, quella di mostrare le caviglie maschili, che di sbagliato non ha nulla. Faticate a crederlo? Eppure è così.

Tanti, davvero troppi suicidi di transgender in questo 2015. E’ un fenomeno che non avremmo mai voluto vedere verificarsi. Adolescenti che pensano che non vi sia speranza non solo perché sottoposti a bullismo a scuola ma soprattutto perchè non accettati dalla propria famiglia. Come si è arrivati a questo punto.

Perché le coppie gay in tv piacciono al pubblico? Eliminando quella fascia di persone perse nel loro bigottismo e nella loro omofobia gretta, è notabile dai ratings e dalle condivisioni social che alle persone più giovani ed ai fruitori della maggior parte delle serie televisive la storia d’amore omosessuale piace e molto.

Quando un’azienda italiana si schiera effettivamente dalla parte giusta si prova una sensazione di orgoglio che difficilmente si sperimenta altrimenti nel nostro paese: l’Atac ha dato il via libera alle licenze matrimoniali per le persone gay che lavorano al suo interno, anche se il matrimonio omosessuale non è regolamentato tra i nostri confini.

Gli Stati Uniti sono un paese molto strano. Fa tanti passi in avanti in materia di uguaglianza ma contestualmente a causa dei singoli stati torna indietro brutalmente. L’ultimo esempio? Quello dell’Indiana che come stato ha approvato una legge contro i gay sfruttando le credenze religiose.

J.K Rowling, madre di Harry Potter è stata fortunatamente sempre una donna seria e priva di quella voglia di sentire stupidaggini di cui molti vip rimangono vittima. Ecco quindi che quando un fan ha fatto una strana domanda su Albus Silente come personaggio gay, la scrittrice ha dato una risposta secca e concisa che ce l’ha fatta stimare ancora di più.

Un avvocato californiano, tale Matt McLaughlin, ha versato nelle casse dello stato americano la tassa di 200 dollari per poter presentare una legge e richiederne la votazione referendaria relativa all’uccisione delle persone gay: il Sodomite suppression Act.

Quanto sono detestabili gli scandali televisivi che riguardano i baci gay? Scusateci se ci viene naturale storcere il naso davanti all’ennesima reazione discutibile della società italiana davanti alla normalità di un bacio tra due persone dello stesso sesso.
