Morta Edith Windsor, attivista americana per i diritti gay

di AnnaMaria Commenta

Si è spenta all’età di 88 anni Edith Windsor, l’eroina americana dei diritti civili che con il suo lavoro contribuì ad aprire la stada ai matrimoni gay in America. Solo un anno fa si era risposata con Judith Kasen-Windsor e aveva giurato che, se Donald Trump avesse vinto le elezioni presidenziali, sarebbe andata in Spagna in esilio. Non lo ha fatto, per lo meno non fisicamente, ma in quanto attivista per i diritti dei gay Edith ha sicuramente lasciato il segno nella società americana.

La lotta di Edith per i diritti gay comincia nel lontano 1967, quando Thea, la compagna con la quale ha condiviso 44 anni di vita e di amore, le chiese di sposarla simbolicamente consegnandole una spilla di diamanti. In quel periodo le relazioni omosessuali erano tenute nascoste ed entrambe non potevano assolutamente dichiarare la loro omosessualità, che gli avrebbe causato enormi problemi sul lavoro.

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Quando Thea si ammala di sclerosi multipla però avviene la svolta. Edith decide di sposare Thea, già gravemente ammalata, in Canada ma il matrimonio negli Usa non è ritenuto valido e lei è costretta a pagare oltre 363 mila dollari in tasse al governo degli Stati Uniti, perché per il Fisco non erano neppure parenti.

Cominciano le battaglie legali e finalmente, nel 2013, la sua insistenza viene premiata: la Corte Suprema dà ragione a Edie e la sentenza crea il precedente necessario per la sentenza definitiva del 2015 che ha legalizzato le
nozze gay su tutto il territorio nazionale.

Edith Windsor è quindi considerata l’apripista della stagione delle battaglie per i diritti gay in America e anche l’ex presidente Barak Obama ha voluto ricordarla con parole di elogio: “Il lungo viaggio dell’America verso l’uguaglianza è stato guidato da innumerevoli atti di perseveranza e alimentato dall’ostinata volontà di eroi tranquilli che difendono a voce alta quello che ritengono giusto. Pochi sono stati piccoli in altezza come Edie, e pochi hanno fatto una differenza tanto grande”.

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