Mamme transgender, perché non vengono accettate?

di Valentina Cervelli Commenta

Perché le mamme transgender non vengono accettate? Qualche giorno fa Evan Hempel, uomo transgender è stato attaccato per le foto che lo ritraggono allattare al seno il proprio figlio. Perché un atto così semplice deve creare odio e ribrezzo nelle persone?

trans-che-allatta

Mettendo da parte al momento la reazione degli omofobi che parlano di abominio, sarebbe il caso di concentrarsi sulle reazioni fuori le righe da parte di chi in realtà è vicino alla comunità LGBTQ. Perché qui vi è un chiaro atteggiamento di non accettazione di una persona transgender che non avendo ancora completato la transizione e volendo un figlio con la propria compagna forse impossibilitata nel procreare ha deciso di rimanere incinta. Non si tratta del primo caso e probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo. Perché esprimere giudizi (non sono opinioni, non si può continuare ad usare questa patetica scusa, N.d.R.) sul miracolo della nascita?  Cosa c’è di male nella messa al mondo di un figlio da parte di un uomo transgender che non avendo ancora completato il suo percorso possiede ancora organi e genitali femminili?

Il vero problema è nell’occhio della società che avendo il male dentro se stesso lo proietta su qualcosa di puro e semplice solo perché non rispetta quelli che sono i canoni di “normalità” ritenuti accettabili. In questo modo non solo non si rispetta il percorso dell’uomo che sta tentando di sbocciare dalla gabbia di un corpo che non gli appartiene, ma si maltratta verbalmente una piccola vita appena nata che non merita assolutamente di essere chiamata parte di un abominio.

Photo Credit | Evan Hempel

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