L’Islanda approva i matrimoni gay

di Sebastiano 2

Con un’unanimità straordinaria (49 voti a zero), il Parlamento islandese ha deciso di equiparare il matrimonio “tra donna e donna” e quello “tra uomo e uomo” all’unione eterosessuale. La normativa è stata appoggiata fortemente dal neopremier Johanna Sigurdadottir, dichiaratamente lesbica, che è riuscita a placare le azioni conservatrici e far valere il buon senso.

Assieme a Danimarca, Norvegia e Svezia, la fredda (solo come clima) Islanda si configura come un’isola felice per tutti i gay della Scandinavia. L’illustre politologo Gunnar Kristinsson, professore dell’Università D’Islanda, non è affatto sorpreso per la decisione dell’Assemblea Nazionale, tra le più progressiste d’Europa.

L’Islanda è un Paese dall’attitudine fortemente pragmatica. Il matrimonio omosessuale non è mai stato visto come un problema, non è mai stato considerato una controversia.

Commenti (2)

  1. E’ un’ottima notizia 🙂
    Anche in Islanda il Matrimonio Civile è permesso ai gay.
    In Italia che aspettiamo?!
    Una precisazione: la Danimarca non consente ancora ai gay di unirsi in Matrimonio Civile ma solo di registrarsi, sebbene pure lì le adozioni siano state pienamente estese ai nuclei dello stesso sesso. Registrarsi, anche ottenendo i medesimi vantaggi legali, non è affatto la stessa cosa che unirsi in Matrimonio Civile. Le nozze per modo di dire e le nozze vere son due cose dalla valenza e dalla portata assai diversa in termini di dignità.
    I Paesi d’Europa che permettono ai gay di sposarsi nel vero senso della parola (quindi di unirsi in Matrimonio Civile) sono al momento 7: Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e appunto Islanda.

    1. Grazie per la precisazione doverosa 🙂 accolta con molto piacere 😉

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