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In Etiopia l’omosessualità è un’infestazione

 
Giada
22 giugno 2012
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Il titolo che apre il nostro post è, in poche parole, quanto scritto dal quotidiano Yenga lo scorso 18 giugno e la reazione, come ci si aspettava, è stata incredibile. Secondo il quotidiano, il numero di omosessuali avrebbe raggiunto la quota di 16.000 persone, una popolazione imponente che occupa lo Stato dell’Etiopia e che sembra essere, purtroppo, poco gradita.

Le stime del quotidiano non si sono fermate alle conta degli uomini, e delle donne, omosessuali. Secondo il quotidiano, gli omosessuali avrebbero oltre settantacinque partner all’anno, un numero consistente (e anche esagerato, diciamolo!) che ha subito battezzato la comunità GLBT come “promiscua”.

La diffusione dell’omosessualità avrebbe però portato un problema gravissimo come la violenza sui ragazzini che, abbadonati a se stessi, rischiano spesso di essere presi da uomini senza scupoli che scelgono di indurli alla prostituzione minorile. Proprio questo tema è stato affrontato nella capitale, Addis Ababa, dove sono stati richiesti misure preventive controllate dal Governo. Tra queste, anche la chiusura dei siti web pornografici, colpevoli di diffondere “il demone della sessualità” nella popolazione.

Sulla questione omosessuale si è anche pronunciato uno degli attivisti più importanti tra tutte le comunità GLBT:

Sono un attivista e lavoro sodo per supportare le comunità GLBT in Etiopia. Sono contrario alla campagna del Governo e non so dove il quotidiano abbia pescato questi dati. Il loro approccio verso l’omosessualità è poco tollerante, quasi persecutorio.

Photo Credits | Getty Images

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