È morto Gad Beck, l’ultimo ebreo gay sopravvissuto alla Shoah

di Valeria Scotti Commenta

Si è spento in una casa di riposo di Berlino Gad Beck, ultimo gay di fede ebraica sopravvissuto all’Olocausto. Nato a Berlino nel 1923 da padre ebreo e madre luterana, Gad avrebbe compiuto a fine emse 89 anni. Un pioniere dell’attivismo moderno per i diritti Lgbt tant’è che la sua esperienza è raccontata in un libro autobiografico.

Il giovane compagno di Beck, Manfed Lewin, fu invece assassinato ad Auschwitz. Di lui resta un quaderno di appunti che lo stesso Beck donò al Museo dell’Olocausto di Washington. Il giovane Gad in quanto mezzosangue (Mischling) evitò la deportazione e restò a Berlino in clandestinità, lavorando nella resistenza e consentendo a numerosi ebrei di nascondersi e fuggire in Svizzera.

Nel marzo del 1943 fu tradito da un collaborazionista e consegnato alla Gestapo che lo internò nel centro di detenzione berlinese di Rosenstrasse. Ne uscì dopo otto giorni a causa della celebre manifestazione delle donne di Berlino contro la reclusione dei loro familiari che permise a circa mille “Mischling” di ottenere la libertà.

Photo Credits | Thedailywh.at

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