Cile, Chiesa cattolica ed evangelica: no al divieto di discriminazione

di Valeria Scotti Commenta

Promuovere odio e disuguaglianza? Si può. La Chiesa Cattolica e la Chiesa Evangelica in Cile hanno deciso di unirsi a favore della discriminazione contro le minoranze sessuali nel Parlamento cileno, al fine di impedire l’approvazione di un progetto di legislazione che impedisca l’omofobia. Entrambe le chiese, ad esempio,  ricordano i limiti del concetto di matrimonio e di famiglia capace anche di accogliere bambini orfani e senza un tetto, ma ciò solo in caso di unione etero.

Le chiese, d’altronde, lamentano anche un altro fattore, ovvero che il disegno di legge contro la discriminazione – se approvato – sarà oggetto di dibattito. Nel paese sarà così compromessa, secondo le loro convinzioni, la libertà di religione e quella di espressione sessuale.

Ricordiamo che nel corso della Giornata Mondiale contro l’omofobia, i senatori cileni Andrew Chadwick e Paolo Longueira presentarono un disegno di legge per vietare ogni progresso verso l’uguaglianza nel matrimonio gay.

L’eterosessualità è un fondamento antropologico del matrimonio che dovrebbe essere considerato come la diversità sessuale di modellazione della persona umana, la complementarità di un trattamento legale e l’inclinazione naturale per i due sessi trasmesso da diverse generazione.

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