Chad criminalizza l’omosessualità

di Valentina Cervelli Commenta

Il Chad introduce il reato di omosessualità all’interno dei suoi confini. In questo fine di 2016 sembra palese che il buon trend che era nato rispetto alla normalizzazione della situazione per la comunità LGBTQ nel mondo sia finito.

Lo stato introduce il reato di omosessualità con 111 voti a favore, 4 astenuti e uno solo contrario. Un fatto davvero grave che tutta la comunità internazionale, in sede Onu dovrebbe affrontare. Come tra l’altro l’attuale situazione russa in tal senso. Nel silenzio quasi totale del mondo vi sono delle parti del mondo dove l’amore viene punito. E poco consola che la pena sia più blanda rispetto a quello che era stato inizialmente preventivato, così come spiega Leonardo Monaco, segretario dell’associazione radicale Certi Diritti.

Con il voto del Chad a favore della criminalizzazione dell’omosessualità, salgono a 72 i paesi dove il proprio amore è considerato un crimine. Il fatto che la punizione prevista sia solo una multa e non 20 anni di carcere come proposto nel 2014, non è proprio una consolazione. Il 2017 deve vedere l’impegno di tutte e tutti per arginare questa nuova tendenza alla criminalizzazione.

Mai parole furono più vere. Perché se in molti luoghi, tra i quali anche l’Italia in parte, singolo casi stanno man mano modificando la mentalità della popolazione, basta vedere cosa sta accadendo negli Stati Uniti dove i risultati delle ultime politiche stanno portando ad una regressione se non delle leggi, per fortuna (ancora), del comportamento della popolazione bigotta e violenta che ha rialzato la testa sentendosi spalleggiata dal nuovo assetto politico.

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