Brasile, meta del turismo Gay a rischio per omicidi omofobi

di Felix Commenta

Quest’anno l’annuale Convention Internazionale sui viaggi lgbt (International Gay & Lesbian Convention) si svolge a Florianopolis per parlare anche e soprattutto del Brasile, il paese più gay-friendly del pianeta: gay e le lesbiche possono sposarsi, adottare e partecipare al servizio militare; inoltre, la riassegnazione chirurgica del sesso è offerta gratuitamente come parte del servizio sanitario nazionale del paese, ma giungono sempre più spesso notizie drammatiche per quanto riguarda il livello di omodobia registrato negli ultimi 24 mesi.

Purtroppo, si registra anche un aumento di omicidi di gay e lesbiche negli Stati di Bahia e Minas Gerais e, in particolare, nelle città di Rio de Janeiro e San Paolo: 272 assassinati nel 2011, uno ogni 36 ore, mentre per quest’anno si sono già contate 75 morti a sfondo omofobico (in appena 10 settimane), significa un omicidio ogni 24 ore.

Per far fronte a San Paolo l’ondata di criminalità anti-gay, la rappresentante di un partito dei lavoratori brasiliani, Telma de Souza, ha proposto una speciale unità di polizia in città, che consideri in modo specifico gli attacchi contro la comunità lgbt con agenti formati in maniera capillare su omofobia e reati legati a questa forma di razzismo.

Photo Credits | Getty Images

 

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