Barracuda, serie tv su nuotatori gay

di Valentina Cervelli Commenta

Barracuda è una nuova serie tv. Protagonisti? Un gruppo di nuotatori gay. E l’intera comunità LGBTQ grida al miracolo, almeno su carta, per la nascita di un progetto che almeno in teoria non dovrebbe essere basato su classici stereotipi dell’omosessualità.

barracuda

Scavando un tantino nella notizia si scopre che Barracuda è una minserie nello specifico, basata sulla vita di un ragazzo, nuotatore per passione, che vuole diventare un professionista. Purtroppo il suo essere gay lo metterà alla prova per via dell’ignoranza dei suoi coetanei. Vediamo insieme la sinossi, così come diffusa su IMDB:

Danny Kelly è un nuotatore talentuoso parte di una prestigiosa scuola privata grazie ad una borsa di studio per lo sport. Facente parte della classe operaia, metà greco e metà scozzese il giovane ha a che fare con la sua buona dose di prese in giro e “torture” da parte degli studenti privilegiati della sua scuola. Danny vorrebbe partecipare e vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney del 2000.Viene preso sotto l’ala protettiva del pluri-premiato coach Frank Torma e crea un forte legame di amicizia e rivalità con il compagno di squadra Martin Taylor. Questo ispira il giovane a diventare il campione più giovane di nuoto del suo paese.

La speranza è quella che la storia venga sviluppata in modo serio. Le premesse per un lavoro di cui l’intera comunità gay possa andar fiera ci sono tutte. E nel nostro paese, come in tanti altri, lavori televisivi o cinematografici che aiutino a combattere contro l’omofobia sono necessari come l’aria che si respira.

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